
Caldo estremo: gli italiani chiedono città più verdi e vivibili
Le ondate di calore non sono più percepite come un evento eccezionale, ma come una condizione che modifica concretamente il modo di vivere le città. È quanto emerge da un’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per RENAEL (Rete Nazionale delle Agenzie Energetiche Locali), che evidenzia come il cambiamento climatico stia influenzando sempre più la qualità della vita urbana e le aspettative dei cittadini nei confronti della progettazione degli spazi pubblici.
Secondo la ricerca, sette italiani su dieci dichiarano di aver sofferto stanchezza, spossatezza o malessere durante i giorni più caldi dell’estate, una percentuale che cresce nei grandi centri urbani. Non sorprende quindi che tre residenti su quattro nelle grandi città abbiano maturato, almeno temporaneamente, il desiderio di allontanarsi verso luoghi più freschi, immersi nel verde o in contesti naturali.
Il dato più significativo riguarda però le soluzioni richieste. Oltre la metà degli intervistati indica come priorità l’incremento di alberi, parchi e verde urbano (57%), mentre il 51% chiede più aree ombreggiate, fontane e spazi pubblici capaci di mitigare le alte temperature. Una domanda che conferma come natura e infrastrutture verdi siano ormai considerate elementi essenziali per il benessere urbano e non semplici fattori estetici.
Accanto alle strategie di adattamento basate sulla natura, emerge anche una forte attenzione verso interventi strutturali: incentivi alle energie rinnovabili, sviluppo delle comunità energetiche, migliore gestione delle risorse idriche e sistemi per prevenire gli allagamenti, oltre a un rafforzamento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile per ridurre traffico e isole di calore.
La ricerca evidenzia inoltre un diffuso senso di impreparazione dei territori. Il 68% degli italiani ritiene che la propria area non sia pronta ad affrontare estati sempre più calde, mentre il 75% giudica insufficiente l’impegno del proprio Comune nell’adottare misure efficaci contro gli effetti del cambiamento climatico.
Un segnale particolarmente interessante riguarda il consenso verso gli interventi di riqualificazione urbana: il 95% degli intervistati si dichiara disposto ad accettare disagi temporanei, come cantieri o limitazioni alla viabilità, purché finalizzati a rendere le città più vivibili e resilienti.
“I sindaci stanno introducendo gli strumenti che hanno a disposizione, ma la chiave per uscire dalla fase emergenziale è la pianificazione. Il dato da restituire alla politica è che il 95% degli intervistati sono pronti ad accettare disagi temporanei pur di realizzare interventi contro le ondate di calore nelle città in cui vivono” ha detto Benedetta Brighenti, Presidente di AESS, Direttrice generale di RENAEL e Ambasciatrice europea del Patto per il Clima.
La domanda sociale di città climaticamente resilienti è ormai esplicita e richiede risposte progettuali capaci di integrare verde urbano, soluzioni basate sulla natura, efficienza energetica e qualità dello spazio pubblico. L’adattamento al cambiamento climatico non appare più come una prospettiva futura, ma come una necessità già presente, che coinvolge direttamente amministrazioni, progettisti e cittadini.
Premi

Comune di Sarzana – La scuola sostenibile

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Progetto Efficientamento Energetico Campus Via Campi a Modena

Fondazione E35 - MAISPEMBA - Cities in dialogue for a sustainable, inclusive and integrated urban development

Comune di Livorno - Livorno Simbiosi Industriale

Comune di Bergamo - Sinergia Comunità Energetica Rinnovabile

Comune di Parma - Parma Climate Neutral 2030

Comune di Mantova - Mantova città d'acqua

Roma Capitale - Porto Fluviale

Comune di Forlì - Bicipolitana

Comune di Imola - Infrastruttura verde urbana e mobilità sostenibile / Strategia per nuovi interventi di forestazione

Comune di Reggio Emilia – Piazza del Popol Giost

MASE – Cultura e Consapevolezza
![[speciale] ARERA – La nuova bolletta](https://settimanabioarchitettura.it/wp-content/uploads/2026/04/Comunicare-le-transizioni.jpg)
[speciale] ARERA – La nuova bolletta

Comune di Santarcangelo di Romagna - È FUTURO PRESENTE: TRANSIZIONE CLIMATICA ED ENERGETICA NEI PROCESSI DI RIGENERAZIONE

Unione dei Comuni della Bassa Romagna - Futuro Green 20.30: Twinning for youth
Menzioni
Comune di San Possidonio (MO) – CER di San Possidonio
La capacità di essere un progetto corale che guarda a tutta la comunità
Comune di Scandiano – Comunità Energetica Rinnovabile “La Dragontina”
Per la visione di destinare proventi a progetti di utilità sociale, alla lotta contro la povertà energetica, ad attività educative e ambientali.
Immobiliare Sociale di Open Group – Rupe Fotovoltaica
Uno dei primi esempi in cui un’infrastruttura energetica rinnovabile diventa leva per politiche sociali
Comune di Castelnuovo Rangone (MO) – Nuova Piazza Braglia di Montale Rangone (MO)
Una proposta progettuale in un cuore “urbano” che contiene già il concetto di transizione ecologica nella sua accezione di “passaggio”, trans “al di là” e ire “andare”.
Comune di Piacenza – Partenariato pubblico-privato per la transizione energetica e digitale del Comune di Piacenza
Ad un partenariato pubblico-privato volto ad integrare transizione energetica, trasformazione digitale e sostenibilità urbana in un unico modello di lungo periodo.
Comune di Sassuolo – Sassuolo: percorsi di efficienza energetica urbana
Un progetto supporta il Comune di Sassuolo nell’efficientamento del patrimonio edilizio con un approccio data-driven.
Comune di Campogalliano
La capacità di avviare un percorso partecipativo e il coinvolgimento di soggetti diversi facendo di un intervento di rigenerazione un driver di cambiamento.
Comune di Carpi – Desealing via Roosevelt: corridoio ecologico urbano
La scelta di adottare strategie di Low Impact Development focalizzate su: Adattamento climatico, Mitigazione ambientale, Permeabilità e Sicurezza.
Comune di Cava de Tirreni – Parco “David Sassoli”
Alla capacità rendere il verde pubblico uno spazio più razionale dove vengono garantiti servizi alla città ed ai cittadini
Comune di Forio – Villa La Colombaia
Come esempio di rigenerazione capace di restituire luoghi alla comunità anche con il coinvolgimento di scuole e giovani.
Consorzio Attività Produttive Aree e Servizi – Progetto PUA Santa Caterina a Modena: un distretto produttivo socialmente responsabile
Per l’introduzione dei temi di adattamento climatico nella realizzazione di comparti produttivi integrando sviluppo economico e resilienza climatica
Comune di Bagno a Ripoli
Per l’attivismo sui temi della rigenerazione urbana con attenzione alle sfide della transizione ecologica e climatica.
Città Metropolitana di Milano – Linee Guida per la Transizione Energetica di Città Metropolitana
Al percorso di redazione delle Linee guida per la transizione energetica per sviluppare un’analisi su consumi e produzione di energia e individuare scenari per lo sviluppo e per l’orientamento delle politiche di decarbonizzazione del territorio metropolitano
ENEA con Regione Emilia-Romagna – Energia fatta ad Arte
Per l’uso dell’arte come linguaggio di policy: la PA non comunica solo dati, ma costruisce immaginari condivisi, rendendo la transizione energetica un’esperienza concreta, inclusiva e replicabile.
FERRARA EXPO SRL – REMTECH
Per la capacità di rendere un evento fieristico un hub multimediale capace di connettere esperienze e saperi diversi
Unione Comuni Area Nord – COMUNIcare il PAESC
La qualità del format ad episodi per far conoscere al pubblico più vasto un piano tecnico
Rete EcoDigital
Per la capacità di mobilitare le nuove generazioni sui temi delle due grandi transizioni del nostro tempo, quella ambientale e digitale.
Kontiki – CER Sinergie
Elemento distintivo è il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni nella governance, comunicazione e sviluppo, trasformandole in protagoniste del cambiamento.
Futuro Verde A.P.S.
Per la capacità di promuovere eventi di azione e sensibilizzazione ambientale e di mobilitare le nuove generazioni verso nuovi modelli culturali.