Lectio Magistralis di Stefano Mancuso

3 dicembre 2024 ore 15-17

Palazzo Santa Margherita, Corso Canalgrande 103, Modena

Dal 3 al 6 dicembre 2024, ritorna la XXI edizione della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità, la rassegna promossa da AESS (Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile), nata nel 2003 con l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità architettonica e urbanistica, dell’innovazione e del risparmio energetico.
Nel corso degli ultimi 21 anni, la manifestazione ha riunito amministrazioni locali, ordini professionali, funzionari e professionisti dei diversi settori della progettazione sostenibile, contribuendo a diffondere soluzioni virtuose e interventi innovativi promossi da enti pubblici, centri di ricerca e aziende private.

L’edizione di quest’anno aggiunge un elemento di novità all’identità della rassegna: il plurale nel titolo dell’edizione 2024 ci ricorda la necessità di adottare, tanto in ambito di pianificazione quanto di esecuzione, una prospettiva plurale, in grado di contemplare la diversità del vivente – umano e non umano – secondo una logica di interconnessione e transdisciplinarietà. 

S’inserisce in questo contesto la lectio magistralis del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso che, nella sua ultima opera editoriale (Fitopolis, la città vivente. Ed. Laterza 2023), pone al centro del dibattito internazionale un nuovo modello di città (“la città pianta”) intesa come organismo vivente e dinamico, possibile risposta alla crisi climatica.

Grazie ad una collaborazione sinergica tra AESS e Fondazione AGO, la lectio di Mancuso sarà realizzata a Palazzo Santa Margherita (Corso Canalgrande 103, Modena) il 3 dicembre alle ore 15, all’interno di UMWELT, una mostra su arte, tecnoscienza, espressioni non-umane di intelligenza e ambienti collettivi naturali e artificiali, a cura di Marco Mancuso, che evidenzia come l’arte e gli artefatti della tecnoscienza ci avvicinano a una più profonda comprensione delle espressioni non-umane di intelligenza, per entrare in relazione con esse, integrarle in un nuovo ambiente collettivo e diffondere una rinnovata etica ecologica.
La scelta di inserire la conferenza Bio(s)architetture – che riprende nel titolo il tema della XXI edizione della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità – in una mostra d’arte, rafforza l’idea che s’insinua in tutta l’opera di Mancuso: prendersi cura delle piante, piantare alberi è “cultura”, termine che, in origine, designava l’atto di coltivare le piante. 

Evento organizzato in collaborazione con Fondazione AGO, parte integrante del programma di eventi “Il tempo della Meraviglia“